Welfare aziendale

Il Welfare Aziendale non è più un fenomeno riservato ai soli dipendenti delle grandi aziende.

In Italia, in questi ultimi anni, l’investimento in piani e servizi di Welfare ha fatto molta strada, complice in primis la crisi economica che ha assottigliato le buste paga ma anche grazie al fatto che, per alcuni ambiti, oggi tutte le aziende possono godere di benefici fiscali.

Scegliere il welfare per la tua azienda

Qual è lo scenario attuale del Welfare Aziendale nel nostro Paese?

Siamo in una fase cruciale e molto interessante. Da un lato il Welfare State non riesce a ricalibrarsi sulle mutate condizioni economico-sociali e quindi a rispondere appieno ai nuovi bisogni, dall’altro il lavoro in quanto tale sta vivendo una trasformazione epocale.

Le persone, con i loro “saperi”, le loro inclinazioni e il loro vissuto, sono sempre più al centro di policy aziendali attente alle complessive condizioni di benessere dei dipendenti, dentro e fuori dal perimetro dell’impresa.

In questo quadro le aziende, facendo leva sui benefici fiscali e contributivi e adottando corrette impostazioni di people strategy, giocano un ruolo integrativo e, nei casi più evoluti, integrato con l’offerta complessiva del Welfare Pubblico.

Quali sono le novità in materia normativa?

Negli ultimi tre anni la diffusione del Welfare Aziendale è stata favorita attraverso l’approvazione di diverse norme introdotte per incentivare l’utilizzo dei benefit, ampliandone i confini o per sostenere formule organizzative allineate ai bisogni di conciliazione tra vita e lavoro, il tutto in un’ottica sostanzialmente collegata all’obiettivo di un auspicabile recupero di produttività.

Le novità sono molte e possiamo ricordarne almeno tre:

  1. la contrattabilità di tutti i servizi di Welfare all’interno delle imprese e la loro accessibilità anche tramite strumenti innovativi come i Welfare Voucher;
  2. l’ampliamento del menu dei servizi defiscalizzati;
  3. la possibilità di “welfarizzare” i premi di risultato.

Su cosa deve agire l’azienda perché il Welfare Aziendale colga nel segno?

Se un’azienda intende avviare un programma di Welfare Aziendale che davvero colga nel segno deve considerare l’essenziale necessità di formare i lavoratori anche su tali tematiche perché, in questo modo, si dimostra il rilievo e l’attenzione che l’azienda pone sulle politiche di sostegno e di risposta ai bisogni dei suoi collaboratori. Due temi su tutti: la previdenza complementare e la sanità integrativa, incluse le polizze LTC (Long Term Care).

Dipendenti più consapevoli di questi ed altri aspetti valoriali del Welfare Aziendale e al di là dei soli benefici economici, saranno ancora più grati alla propria azienda le cui policy di Welfare, a qual punto, avranno saputo generare maggiori effetti di reciprocità in grado di reiterarsi nel tempo e quindi di contribuire alla sostenibilità, anche finanziaria, degli interventi di Welfare Aziendale.

Welfare Aziendale significa intervenire e fornire servizi utili a migliorare la vita dei dipendenti nelle sue diverse fasi al fine di ottimizzare il clima aziendale, diminuendo l’assenteismo e il turnover e aumentando la collaborazione e la qualità del lavoro.

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